Satira stupida e cattiva

Ed ecco che nel dramma ‘Notre-dame’ Repubblica.it titola “Charlie Hebdo non si smentisce: vignetta macabra, insulti sui social”.
E ho pensato ‘vaffanculo’: dinanzi a un pezzo di storia che va in fiamme la satira dovrebbe piagnucolare? Intoniamo i miserere? Facciamo le flagellazioni? Le messe cantate?
No, rivaffanculo.
Il disegnetto di Quasimodo in stile Disney che abbraccia una piccola Notre Dame è tanto caruccio, va bene, ma ora togliamoci i guanti e facciamo sul serio, perchè non è che siamo proprio tutti bimbi di sette anni. Di certo lo sono intellettualmente gli ‘indignati per la vignetta macabra’, che sono gli stessi che poi si sfogano a scrivere ‘insulti sui social’.
Per quanto mi riguarda, lo ribadisco: viva la satira di CH che è “bête et méchant”, stupida e cattiva. E quindi terribilmente umana e vera. Viva.
Tutto il resto è valido, per carità, ma è altra roba.
La satira non vuole farsi voler bene, e la riconosci perchè ti va in culo.
A proposito: scusate le parolacce ma ‘Vaffanculo’ l’ho già scritto?
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Cambio giornale!

Dopo la lezione di umanità da Renzo ‘il trota’ Bossi (quello di ‘rimbalza il clandestino’), oggi Libero me ne dà una di “etica e deontologia del giornalismo”.
Sul giornale in edicola c’è una pagina dedicata alla mia vignetta sul malore di Bossi pubblicata da Il Fatto Quotidiano: è una dettagliata disamina in cui si mascolano bollettini medici e appelli al “codice morale e deontologico”, proclami contro una vignetta di “cattivo gusto e poco divertente” e inviti a una “denuncia all’ordine dei giornalisti” (alè).

Sì, Libero. Quelli di “cala il fatturato, aumentano i gay”, “bastardi islamici”, “comandano i terroni” e tante altre che ho rimosso.

 

Temo vogliano assumermi.
Libero #bossi #fattoquotidiano #renzobossi #natangelo20190216_154911.jpg