Lo scherzone

Vi ho mai raccontato di quella volta che  ho fatto a Travaglio lo scherzo che volevo partecipare al Grande Fratello VIP  e lui ha detto che è un posto pieno di coglioni e di idioti e quindi mi ha detto “vai pure, in effetti, è adatto a te” e lo scherzo non è riuscito?
(Foto di Dibla)

  #fakenews #direttore #vignettista #travaglio #ilfattoquotidiano

    Gangban

    Oggi si è riunita l’associazione nazionale vignettisti bannati da Facebook. Nella foto: a destra la recluta Nat – iscritto all’associazione a furor di popolo dai giovani democratici – e a sinistra, l’attempato tesoriere (con in mano la cassa), la cui iscrizione all’associazione è stata sponsorizzata dai sostenitori cinque stelle. #gangban #kinder #satira #pd #m5s

    La vera storia di Natangelo N

    Quasi due anni fa disegnai un fumettino che prendeva in giro il fenomeno della Pornoletteratura (molto prima dell’arrivo di 50 sfumature di grigio e via dicendo) e in particolare la protagonista Melissa P: lo intitolai, con gran simpatia, ‘la vera storia di Natangelo N’. E’ un noir con protagonista Nat, Berlusconi (buonanima) e un bel po’ di altra gente.

    Lo riposto qui, specificando che in questo caso i colori non sono miei ma di Benedetta Greco. Questo fumetto – per me lunghissimo, trattandosi di 10 pagine – è rimasto fuori dalla raccolta ‘2012 con Loden’, che trovate adesso in edicola in allegato a Il Fatto Quotidiano a solo 2,80 euro.  Qui trovate tutte le info sul volume ‘2012 con loden

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    il giornalaccio

    una delle mie ultime vignette per Il Fatto Quotidiano, a proposito dell’intervento di Bersani (non il cantante) a vieni via con me, il programma di Fazio e Saviano.

    Qui di seguito posto anche la seconda parte della clip realizzata per la campagna abbonamenti de Il Fatto Quotidiano, con uno special guest.

    A seguire i credits, che poi riposterò anche sul mio blog per il FQ.

    innanzitutto, entrambe le clip sono state scritte e ideate dal sottoscritto. E vabbè.

    Poi Paolo Dimalio, infaticabile e geniale per le riprese, regia, montaggio, mio complice anche per tutte le clip realizzate per Telebavaglio (il FQ e Current Tv)

    Nella parte del Lui – il fesso – ci sono io, e mi riesce bene.

    nella parte di Lei – la ‘cattiva’ (per usare un eufemismo) – c’è Benedetta Greco, multisfaccettato talento.

    si ringrazia infinitamente per la location il Bar Tacito, in via Tacito – zona prati, Roma – che è davvero a due passi dalla redazione.

    Per la guest star si ringrazia chiaramente il terrorista mediatico.

    Nat per Il Mucchio Selvaggio

    Miei cari amici, sul numero di Febbraio de Il Mucchio Selvaggio (dopo il mio bel diavolone che aprì il numero 666), c’è un articolo molto interessante. Interessante perchè parla di me, chiaramente. Ringraziasi in proposito la squisita Mele con la quale si ha in sospeso un caffè selvaggio.

    Il reportage si chiama Matite In Fuga e per la prima volta nella storia del giornalismo, credo, infoca (mi si passi lo spagnolismo) la questione crisi e futuro dei giovani dal punto di vista dei satiri. Tre satiri intervistati parleranno dei propri paesi di fuga. Eccosì io vi parlerò della Spagna, MP della Germania e il mio vecchio sodale Fricca della Francia.

    Le ragioni che ci han spinto a partire sono diverse cosìcome quelle che, forse, ci han spinto a tornare. Io non posso parlare per gli altri due (leggetevi l’articolo) come per gli altri tanti all’estero o magari in Italia. Vi invito a leggere Il Mucchio. Posso solo dirvi dell’amarezza che magari c’è dietro a queste scelte mai semplici anche quando vissute con vera e sincera gioia, assoluto senso di rinnovamento. Io personalmente non sono andato e rimasto in Spagna in quanto matitainfuga nè in quanto deluso: a 24 anni non ci è concessa ancora una delusione tanto drastica, per fortuna, e sarei ridicolo se parlassi così. Io l’ho fatto per istinto. Diciamo anche che in quanto vigliacco per natura ho l’amore per la fuga incorporato (di serie) che non mi lascia mai tranquillo in un posto. Per la satira, poi: il nostro è un paese mentalmente povero e nessuno di noi crede in Chisciotte.

    El Quijote, invece, me lo immagino che va in giro per la Spagna, non fermo in posto. L’ho visto ad Alcalà l’Ottobre scorso, a 30 km da Madrid, in groppa a ronzinante scornarsi contro i mulini, seduto su una panchina, in una strada di periferia, in una dipinto a l’Hosteria del estudiante. Ne ho visto uno nei miei ‘colleghi’ in Andalusia, in Catalunya, in Brasile, nelle bellissime donne della baia di Victoria, in Portogallo, nei paesi baschi degli occhiali scuri di Lolo, nel Sud della Francia, a Parigi, nei treni a lunga percorrenza ed economicissimi, in un aereo Lowcost, in un cameriere a Milano, in una metropolitana di Barcellona di Roma di Napoli con una cartellina per disegni in mano. Ce ne sono tanti. Tutti, molti, quelli veri, spesso controcorrente e spesso controvoglia. (Sono stucchevole, lo so)

    Per leggere l’articolo de Il Mucchio, lo troverete a breve nel gruppo Facebbok. Qui lo posterò più in là.