La prima pagina di “Pensavo fosse amore”

Il 22 ottobre, come vi avevo già annunciato, arriva in libreria “Pensavo fosse amore, invece era Matteo Renzi”. L’editore è Magic Press Edizioni e oggi abbiamo definitivamente dato l’ok al tipografo dopo aver litigato anche sulle pagine bianche.

In questi giorni c’è stata una singolare attenzione da parte di molti lettori/commentatori al mio reportage dalla rotta balcanica per Il Fatto Quotidiano, “Migrant Express” (grazie a quanti mi hanno scritto le loro impressioni: se altri vorranno sono i benvenuti). In particolare in molti si sono sentiti in dovere di confrontarlo con lo (invece) splendido reportage dalla Siria di Zerocalcare, uscito praticamente in contemporanea. (E me ne dolgo). Avremo comunque modo di affrontare la questione appena avrò tempo da perdere. Il commento più simpatico, grazie al quale abbiamo riso tanto sui social, lo riposto qui per chi se lo fosse perso:

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In effetti in “Pensavo fosse amore” si affronta il tema Zerocalcare (insieme a tanti tanti altri che per tante ragioni incrociano le loro esperienze con quella di un vignettista qualsiasi), a volte sottotraccia altre volte con citazioni palesi. Ma sempre con la GRAN simpatia che mi contraddistingue.

Vi posto la pagina di apertura del primo capitolo di “Pensavo fosse amore”, il cui titolo è “Ogni Santo Giorno” (anche questa una citazione) (insieme a questa, ovviamente) (che poi viene tutto da questo) (Avviso: il libro è pieno di citazioni, a voi trovarle). (Chiudo con le parentesi).

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