Il bagaglio perfetto

Le tre regole del bagaglio perfetto

#bagaglio #travel #siberia #transmongolica #cartoon #webcomic #natangelo
Dal 27 luglio al 20 agosto pubblicherò il mio diario a fumetti dalla transiberiana! Seguitelo, datemi le vostre impressioni e se vi va di sostenere il mio progetto cliccate qui e date un occhio alla campagna crowdfunding: in due settimane abbiamo già superato il 90% dell’obiettivo!

Trasnmongolica: l’itinerario di viaggio

Dal 27 luglio al 20 agosto pubblicherò online il mio diario di viaggio a fumetti live dalla Transmongolica che potrete seguire sulle mie pagine.
Intanto, ecco il programma di viaggio dettagliato: ci sono date e tappe dal primo giorno all’ultimo e si accettano consigli, suggerimenti e se siete in loco fatevi vivi che se non sono morto ci si vede!
Se vi va potete sostenere il mio progetto: la campagna di crowdfunding sta andando alla grande, abbiamo raggiunto l’80% della cifra prevista in sole due settimane!
Salite a bordo, c’è ancora posto: cliccate qui per partecipare!
Ecco l’itinerario:
Russia 🇷🇺
26 luglio – Volo Roma-Mosca 
27 luglio – Mosca 💂
28 luglio / 29 luglio – treno 🚅
30 luglio – Krasnoyarsk 🌆
31 luglio – treno🚅
1 agosto / 2 agosto – Irtkusk 🐺
3 agosto – Ulan Ude 🌆
4 agosto – treno🚅
Mongolia 🇲🇳
5 agosto / 6 agosto / 7 agosto – Ulan Batar 🐎
8 agosto – treno🚅
Cina 🇨🇳
9 agosto / 10 agosto / 11 agosto – Pechino 🥠
12 agosto – Shanghai 👲
13 agosto / 14 agosto – nave 🚢
Giappone 🇯🇵
15 agosto – Osaka e Kyoto 🗻
16 agosto / 17 agosto / 18 agosto – Tokyo 🏮
19 agosto – Volo Tokyo-Seul 
20 agosto – Volo Seul-Roma 

itinerario.jpg

IMG_20190716_095817_256.jpg

Il bagaglio

Procedono i preparativi per la transmongolica a fumetti – il mio primo progetto autonomo e autofinanziato – e, in soli sette giorni di crowdfunding, abbiamo già raggiunto e superato la metà della cifra posta come obiettivo (grazie mille!).
E voi? che aspettate a salire a bordo di questo bellissimo reportage a fumetti? Basta cliccare questo link, scegliere con che quota partecipare (ci sono anche donazioni libere) ed è fatta!
https://www.indiegogo.com/…/un-vignettista-sulla-transmongo…
Aggiudicatevi il biglietto o, se già lo avete fatto, condividete questo progetto con i vostri amici!
senza.jpg
banner-sito (1).jpg

La regola del crowdfunding

Per la mia campagna U.V.S.T. (cioé, Un Vignettista Sulla Transmongolica) siamo già in tantissimi: grazie a tutti!

Ecco gli obiettivi raggiunti in questi primi giorni:

Adesioni – ci sono già 70 passeggeri a bordo, così divisi: 30 in terza classe, 17 in seconda e 15 in prima. Ringrazio anche quelli che hanno solo fatto una donazione, senza prendere un biglietto (questo spiega lo scarto nei numeri) (approfitto per ringraziare specialmente la passeggera che ha donato 70€!)

Crowdfunding – superato il 30% della quota totale in pochissimi giorni: mi fa davvero piacere la vostra fiducia e il vostro supporto. Abbiamo raccolto 1400€: per capirci, quasi il valore complessivo dei biglietti ferroviari da Mosca a Shanghai e dei biglietti aerei roma->mosca e tokyo->seul->Roma.

Incontri on the road – Dopo il lancio della campagna ho ricevuto molti inviti e proposte di incontri durante il viaggio: bellissimo! Incontreró alcuni italiani che vivono nei posti in cui mi fermeró per condividere un po’ di storie e magari bere qualcosa insieme. Anzi passate parola! Se vivete o conoscete persone che vivono a Pechino, Shanghai, Mongolia o Tokyo segnalatemelo o segnalategli la cosa: magari potremo incontrarci!

Per il resto, la campagna durerà due mesi incluso il mese in cui saró in viaggio, quindi ci sarà tutto il tempo perché arrivino altri passeggeri. se vi va di essere dei nostri, questo é il link! E se non potete, fate girare la cosa passate parola: magari saliranno a bordo altri amici e più siamo più belli sembriamo.
Per quanti mi chiedono consigli e informazioni sul viaggio, leggendomi sono certo che troveranno risposte ma sparatemi domande: c’è una sezione commenti su indiegogo: scrivetemi!
Per ora é tutto, vi lascio con una tavola disegnata per l’occasione

banner-sito.jpg

Huawei: sulla vita della seta mi sono seduto e ho pianto

Domenica ho ordinato su amazon uno smartphone huawei. Poche ore dopo è scoppiata la guerra di Trump al colosso cinese tramite Google. Ho iniziato a leggere ogni notizia, post, articolo, tweet che potesse spiegarmi cosa fare: tenere lo smartphone appena ordinato a un prezzo ottimo perché ‘tanto tutto si sistemerà’ oppure restituirlo perché ormai tagliato fuori dal sistema Android?

Insomma sono finito con tempismo perfetto nella guerra tra usa e cina, anzi tra google e huawei, infilandoci in mezzo anche amazon. Voi cosa fareste? Rispondetemi nei commenti, mi sarà utile.

Intanto, questo è il racconto pubblicato da Il Fatto Quotidiano

La favola di Violetta

Questa settimana sono stato a Casal Bruciato, quartiere alla periferia est di Roma dove l’assegnazione di un alloggio popolare a una famiglia rom di 14 persone ha scatenato una guerra civile.
Sono stato di notte in casa con quella famiglia e, insieme al mio collega Giampiero Calapà, ho portato loro da mangiare. Lì, a Casal Bruciato, dove un (non?)attivista di Casapound ha gridato alla giovane rom ‘Ti stupro, troia’ e dove invece la sindaca Raggi è andata a difenderne il diritto a restare in quella casa – prendendosi i fischi dei contestatori (molti residenti) e anche un rimprovero dal leader del m5s, Luigi di Maio. Dove Casapound ha montato (e ancora credo sia lì) un presidio di protesta con le bandiere italiane e dove la polizia è costretta a fare turni di guardia per evitare violenze.
Nel reportage per Il Fatto Quotidiano ho raccontato la tensione in piazza tra due schieramenti contrapposti, quelli che i rom nel quartiere non ce li vogliono e quelli che non ci vogliono i fascisti. E ho raccontato le ore buie in quella casa sotto assedio, quando il casino delle manifestazioni in piazza è scomparso, i manifesti sono stati riposti, i fumogeni si sono spenti e ciascuno – di un fronte e dell’altro – è tornato alla propria vita: cosa è rimasto nella casa di Via Satta, oltre all’odio sordo dei vicini?
Per aver portato da mangiare a quelle persone io e Giampiero ci siamo presi qualche insulto da alcuni residenti (che ancora raccontano di quel gesto con sdegno, come scrive su facebook l’avvocato Daniele Leppe che in questi giorni è uno dei tanti che sta accanto alla famiglia rom) ma non mi interessa. Credo sia vero che analizzare il comportamento politico dell’affamato senza analizzare la fame sia un ricatto morale, quindi ho cercato di non condannare a prescindere le proteste dei residenti solo per le orribili bandiere che casapound ha messo sopra la loro rabbia e la loro fame. Ma credo anche che quando la violenza e l’odio di molti – qualunque ne sia la causa- si concentra e opprime pochi, stare dalla parte delle vittime sia un dovere per chiunque abbia la pretesa di essere umano (pretesa che non tutti hanno, evidentemente).
Nel mio piccolo, l’unico contributo a questa brutta storia è stato raccontare ‘la favola di Violetta, la piccola bimba rom che era con me quella notte in quella casa. Perchè ho delle nipoti uguali a lei e non vorrei mai che avessero paura e perchè vorrei dire loro che i mostri esistono solo nelle favole. Anche se non è vero.

P.s.
Come sempre, anche se il tono è quello di una favola, il reportage è tutto vero e anche Occhio di lince, al secolo Massimiliano Minnocci, esiste davvero ed era lì in piazza.