Intervista col vampiro

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‘Dracula’ è stato uno dei libri che ho più amato da ragazzo. L’edizione che ho letto la conservo da ormai vent’anni e – nonostante fosse un’economicissima Newton e mi abbia seguito in diversi traslochi – è ancora in perfetto stato, pur con le pagine debitamente ingiallite.
Negli anni ho letto qualsiasi cosa sull’argomento ‘vampiro’ mi sia capitata sotto mano, libri che tuttora forse rileggerei e libri che oggi non toccherei nemmeno con una canna da pesca (comunque non ‘Twilight’: per il genere ‘vampiri problematici’ mi sono bastati i libri di Ann Rice), ma niente è mai stato al livello di Dracula. Poi, negli ultimi dieci anni, il mio interesse per il tema è crollato verticalmente anche se confesso di aver letto solo l’anno scorso quello che è ormai un classicone del genere firmato nientepopodimeno che Stephen King, ‘Salem’s lot’.
Insomma, tutto bene finchè un giorno ho avuto l’occasione di incontrare una persona che non avrei mai pensato di conoscere in vita mia. Dacre Stoker, discendente diretto di Bram Stoker: proprio lui, il papà di Dracula.
Questa è la cronaca (più o meno fattuale) dell’incontro con Stoker. Pubblicata, ovviamente, da Il Fatto Quotidiano.
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