Il sogno di Frigolandia

FIRMA LA PETIZIONE PER FRIGOLANDIA

Questa che vi racconto è una storia molto divertente, ma solo se finisce bene. È ambientata in Umbria, a Giano dell’Umbria, un piccolo paese di 4000 anime assurto agli onori delle cronache suo malgrado per un braccio di ferro tra arte e politica, tra cultura e propaganda. I protagonisti sono, da un lato, un sindaco leghista desideroso di trovare una battaglia che motivi i suoi voti. E dall’altro, un pezzo importante (e un po’ trascurato) della cultura italiana: quello che resta di riviste storiche come Il Male e Frigidaire conservate, archiviate e offerte al pubblico da uno dei suoi creatori, il geniale Vincenzo Sparagna. Leggete il mio reportage: sono stato lì per vedere come stanno le cose e spero di esserci riuscito. Vi ho detto che è una storia molto divertente ma solo se finisce bene e per farla finire bene è IMPORTANTE che firmiate la petizione

Questo reportage è stato pubblicato da Il Fatto Quotidiano, e sono orgoglioso della sensibilità dei miei colleghi che hanno dedicato una pagina intera a questa storia. Voglio anche ringraziare: Giorgio Franzaroli, collega vignettista, per avermi segnalato la cosa; Michele Mordente  per avermi chiarito dei punti oscuri della storia dell’epoca; Dibla, per avermi accompagnato fino in Umbria a vedere Frigolandia dal vivo e poi perché mi dà sempre le dritte giuste anche questo reportage è un’idea sua.

Stanno tutti bene: episodio cinque

“Stanno Tutti Bene – Ritorno sulla transmongolica”
🌈Episodio 5: La fine del mondo
 
Dopo “Ora dove sei”, il diario di viaggio disegnato dalla transmongolica nell’estate del 2019, ecco uno spin off per evadere dalla quarantena e scoprire come se la passano gli amici incontrati lungo la strada in giro per il mondo: torniamo di nuovo in Mongolia, Cina, Giappone e Russia.
E senza nemmeno bisogno di autocertificazione!
P.s. Per leggere tutti gli episodi di “Stanno tutti bene”ecco il link
Per leggere invece tutti gli episodi di “Ora dove sei”, potete andare qui
#stannotuttibene #andràtuttobene #transmongolica #travel #viaggio #diariodiviaggio #quarantinelife #quarantena #fumettiitaliani #vignetta #fumetto #comic #cartoon #humor #umorismo #satira #natangeloirina_def

Stanno tutti bene: episodio quattro

“Stanno Tutti Bene – Ritorno sulla transmongolica”

🌈Episodio 4: Fuga da Pechino

 

Dopo “Ora dove sei”, il diario di viaggio disegnato dalla transmongolica nell’estate del 2019, ecco uno spin off per evadere dalla quarantena e scoprire come se la passano gli amici incontrati lungo la strada in giro per il mondo: torniamo di nuovo in Mongolia, Cina, Giappone e Russia.

E senza nemmeno bisogno di autocertificazione!

P.s. Per leggere tutti gli episodi di “Stanno tutti bene”ecco il link

Per leggere invece tutti gli episodi di “Ora dove sei”, potete andare qui

#stannotuttibene #andràtuttobene #transmongolica #travel #viaggio #diariodiviaggio #quarantinelife #quarantena #fumettiitaliani #vignetta #fumetto #comic #cartoon #humor #umorismo #satira #natangelo
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Stanno tutti bene: episodio due

“Stanno Tutti Bene – Ritorno sulla transmongolica”
🌈Episodio 2: Il farmaco giapponese
Dopo “Ora dove sei”, il diario di viaggio disegnato dalla transmongolica nell’estate del 2019, ecco uno spin off per evadere dalla quarantena e scoprire come se la passano gli amici incontrati lungo la strada in giro per il mondo: torniamo di nuovo in Mongolia, Cina, Giappone e Russia.
E senza nemmeno bisogno di autocertificazione!
farmaco giapponese

Stanno Tutti Bene – episodio 1

“Stanno Tutti Bene – Ritorno sulla transmongolica”

🌈Episodio 1: Si Parte!

Dopo “Ora dove sei”, il diario di viaggio disegnato dalla transmongolica nell’estate del 2019, ecco uno spin off per evadere dalla quarantena e scoprire come se la passano gli amici incontrati lungo la strada in giro per il mondo: torniamo di nuovo in Mongolia, Cina, Giappone e Russia.

E senza nemmeno bisogno di autocertificazione!

Questo è il primo episodio.

P.s.
Qui c’è “Ora dove sei” completo

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Beetlemme, 2019 anni dopo

palestina.jpgDicono che a Betlemme sia Natale ogni giorno. Magari, rispondono gli operatori turistici della città situata nei Territori palestinesi. Infatti, Betlemme è in pieno boom turistico ma è un turismo drogato dal Natale: alberghi, ristoranti e negozi svolgono la loro attività in questo periodo, mentre durante il resto dell’anno faticano a far quadrare i conti.
E inaspettatamente un aiuto arriva dal simbolo più triste del conflitto arabo-israeliano: il muro costruito da Israele ai confini dei Territori palestinesi.
Sempre più turisti arrivano a Betlemme per vedere i graffiti dipinti sul muro, specialmente quelli dell’artista inglese Banksy. La città ospita anche un albergo completamente ideato dal writer: definito ‘l’albergo con la vista peggiore al mondo’, il Walled Off Hotel sorge esattamente davanti al muro e – oltre a un’esposizione dei lavori di Banksy – offre delle suite con affaccio su quello che i palestinesi definiscono ‘muro dell’apartheid’. Dormire una notte in una camera di questo albergo costa sui 100 euro. Ma la vista li vale.
Questo è il mio reportage pubblicato il 24 dicembre da Il Fatto Quotidiano.

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Intervista col vampiro

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‘Dracula’ è stato uno dei libri che ho più amato da ragazzo. L’edizione che ho letto la conservo da ormai vent’anni e – nonostante fosse un’economicissima Newton e mi abbia seguito in diversi traslochi – è ancora in perfetto stato, pur con le pagine debitamente ingiallite.
Negli anni ho letto qualsiasi cosa sull’argomento ‘vampiro’ mi sia capitata sotto mano, libri che tuttora forse rileggerei e libri che oggi non toccherei nemmeno con una canna da pesca (comunque non ‘Twilight’: per il genere ‘vampiri problematici’ mi sono bastati i libri di Ann Rice), ma niente è mai stato al livello di Dracula. Poi, negli ultimi dieci anni, il mio interesse per il tema è crollato verticalmente anche se confesso di aver letto solo l’anno scorso quello che è ormai un classicone del genere firmato nientepopodimeno che Stephen King, ‘Salem’s lot’.
Insomma, tutto bene finchè un giorno ho avuto l’occasione di incontrare una persona che non avrei mai pensato di conoscere in vita mia. Dacre Stoker, discendente diretto di Bram Stoker: proprio lui, il papà di Dracula.
Questa è la cronaca (più o meno fattuale) dell’incontro con Stoker. Pubblicata, ovviamente, da Il Fatto Quotidiano.
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