Arriva Masterclass

Lo so che avete nostalgia di me e per venire incontro alle vostre necessità dal 15 ottobre sarà disponibile su ILOFT una mia masterclass (registrata a luglio, quando ero nel pieno della gioventù) di un’ora in cui racconto il modo in cui IO mi approccio a una vignetta satirica.
Credo sia interessante per chi volesse avvicinarsi alla materia – perchè tratto la cosa in modo molto pratico, con degli esempi sulle mie stesse vignette – ma ancora di più per chi volesse ricordarmi con una voce decisa e stentorea e non con questo mormorio da suorina che ho da quando ho lasciato un polmone in Puglia.
Insomma, non perdetevela! E, se vi piacerà, abbiamo già pronto il tema della prossima Masterclass di cui sarò protagonista: ‘Come farsi scoppiare la gabbia toracica’.
P.s. per ogni informazione o chiarimento chiedete a ILOFT, io sono convalescente
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Nuovo diario a fumetti?

Ricevo tantissimi messaggi di lettori, amici, familiari, exfidanzate e colleghi per sapere come sto: grazie a tutti, miglioro ogni giorno, sono ancora in ospedale.
Intanto ho deciso di fare un sequel: dopo ‘Ora dove sei?’, il diario a fumetti dal mio viaggio sulla transmongolica che ne dite di ‘Ora come stai?’, il diario a fumetti dal reparto di chirurgia toracica?
Prometto, nessun crowdfunding!
Ditemi la vostra.

#oracomestai #cartoon #oradovesei📍 #webcomic #satira #natangelo

Grazie!

Anche quest’anno trovo il mio nome nella categoria ‘miglior disegnatore’ (chiaramente una svista) per i MIA – gli ‘Oscar della rete’ – insieme a tanti disegnatori che stimo e seguo. La cosa mi ha fatto molto piacere e vi ringrazio perché la lista è compilata seguendo le indicazioni dei lettori.
È difficile sceglierne uno ma dovendo punto sulla vittoria di Leo Ortolani perché con ‘Cinzia’ si è immortalato (e se non l’avete letto recuperatelo).71035908_10156290218135064_3045865431932862464_n.jpg

Volevo fare il vignettista

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Questo sono io immotivatamente felice durante il mio intervento sul palco all’ultima festa de Il Fatto Quotidiano

Oggi è un giorno importante e avrei voluto dire qualcosa di importante. Anzi, magari avrei voluto disegnarlo ma per quanto ci abbia provato non sono stato in grado.
E’ un giorno importante perchè oggi Il Fatto Quotidiano compie i suoi primi dieci anni. Prima del 23 settembre 2009, giorno del mio esordio a 23 anni su un quotidiano nazionale, la mia vita era molto diversa da quella di adesso.
Cercavo una svolta, qualcosa di inaspettato, una grande occasione, tipo un surfista aspetta la sua onda speciale: studiavo legge, ero appena tornato dopo un anno in Spagna e una brevissima parentesi in Francia, vivevo a Napoli. Poi l’onda arrivò, ed era un’onda anomala: a settembre nacque il Fatto Quotidiano e questi pazzi mi chiamarono a disegnare vignette.
Mi lanciai a cavalcare, con una certa dose di incoscienza e spericolatezza, l’onda più pazzesca della mia vita: per disegnare venivo in redazione in treno da Napoli a Roma ogni giorno per i primi sei mesi (fino a Febbraio 2010, quando appurai che avrei potuto permettermi una stanza in affitto a Roma). Erano vignette molto ingenue e acerbe, che quando le guardo adesso provo un misto di commozione e vergogna. Questa è la mia prima vignetta pubblicata sul primo numero de Il Fatto: siate comprensivi.
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Sono passati dieci anni pieni di cose, la mia vita si è intrecciata inestricabilmente alle sorti di questo giornale e delle persone che lo fanno o lo hanno fatto, ho presto tante botte e tante ne ho date. Ho fatto, nel mio piccolo, il giornale ma il giornale ha anche fatto me. Per continuare la metafora surfistica, diciamo che sono caduto tante volte dalla tavola ma ho cercato di rimettermi sempre in piedi e imparare dai miei sbagli.
Dieci anni fa volevo essere un vignettista. Oggi potrei dire di esserlo diventato, di aver raggiunto alcuni obiettivi che – per quanto minimi – sono comunque più alti di qualsiasi obiettivo io potessi mai essermi prefisso dieci anni fa.
Questo non mi impedisce di pormi un’altra domanda: fra dieci anni cosa voglio essere? Per ora non lo so, in questo non sono cambiato: aspetto sempre l’onda anomala e mi lancio in cose spericolate (tipo il viaggio che vi ho raccontato ques’estate).
In attesa di capire cosa sarò, faccio e farò del mio meglio: vignette, disegni, storie, racconti, reportage. Tutto quello che mi verrà in mente. Ma faccio tanti auguri di vero cuore al Fatto e gli dico ‘grazie’ per avermi dato fiducia dieci anni fa, quando nessuno lo avrebbe fatto, e avermi fatto diventare quello che desideravo: non un fumettista o un disegnatore.

Io sono un vignettista.
Disegno vignette che chiamano ‘satira’ e tutto il resto è fumetto.
Mi trovate, come sempre negli ultimi dieci anni, ogni giorno su Il Fatto.
Ogni giorno, tranne quando mi riposo.

Vi lascio con un video registrato alla festa per i dieci anni del Fatto a Marina di Pietrasanta. Sono sul palco insieme a Marco Travaglio, Peter Gomez, Antonio Padellaro e Cinzia Monteverdi e leggo la tavola che ho disegnato per l’occasione: ‘Sei del Fatto se…’

 

 

Vi ricordo anche che in edicola trovate il mensile MILLENNIUM che festeggia i dieci anni del nostro giornale e si apre con una mia tavola (della quale non ricordo il titolo, urrà) che vi introduce – con il garbo che mi è proprio – al tema.1200-630-MIL_26-1050x551.jpg

 

Finalmente la verità sull’invasione

“Le graphic novel sono da tempo uscite dal rango di letteratura minore e da quando è successo il genere è stato colonizzato dall’ideologia politica”.
Poi per fortuna è arrivato Adam, “La prima graphic novel sull’invasione” (sic) con in copertina un bel pugnalone insanguinato (o coltellone: non essendo un immigrato non sono esperto di armi).
Grazie a La Verità per aver trovato questa “pepita d’oro”, non vedo l’ora di perdermelo!
p.s. Rendiamo merito anche agli autori Francesco Borgonovo e Giuseppe Rava
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Giveaway di Settembre!

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Come ogni settembre (insomma, più o meno) rieccoci al giveaway autunnale:
Nat+Smemoranda.
Anzi, questo è un anno speciale perchè è il mio decimo anno di collaborazione con il diario per antonomasia: una collaborazione che, ancora dopo dieci anni, non smette di rendermi orgoglioso e di questo voglio anche ringraziare, oltre che voi che mi leggete e mi seguite sempre, la Smemo per la crescente fiducia (sapete che le mie vignette sul diario di quest’anno sono tantissime?).

Per festeggiare regalerò due Smemoranda 16 mesi nuova edizione a due persone estratte a sorte.
Per partecipare basterà che scriviate il vostro nome nel modulo qui sotto.
L’indirizzo email mi serve solo per contattare il vincitore che sarà estratto a sorte (così non devo rincorrerlo fra mille social).
Nè il vostro nome nè il vostro indirizzo saranno pubblicati online (WordPress manderà solo una mail a me che potrò così mettervi in lista per il sorteggio)
La Smemo sarà spedita a mie spese con un disegno in dedica che sarà ispirato al commento che scriverete nel modulo (se il modulo lo lasciate in bianco, sticazzi, faccio io!).

Detto questo, se vi va inserite il nome e buona fortuna!

[Giveaway chiuso]