Una favoletta morale

A proposito delle vignette su #fridaysforfuture e #climatechange che ho pubblicato negli ultimi giorni ho ricevuto diversi messaggi (non tantissimi, ma abbastanza perchè nascessero anche ampie discussioni tra noi lettori) con frasi tipo ‘non si scherza su queste cose’ o simili.
Credo sia d’uopo riproporre questa mia tavola del 2017 che spiega ancora una volta il modo in cui io credo vada fatto il mio lavoro.
Si chiama ‘La rana e lo scorpione’.
#satira #webcomic #thunberg #natangelorana-e-scoprione-web.jpg

Sette anni fa, oggi

Momento Amarcord.
Facebook mi ha ricordato che sette anni fa, in questo giorno, mi veniva assegnato il Premio per la satira politica Forte dei Marmi. Mi ha fatto tenerezza rivedere questa foto.
Io sono il quarto da sinistra nella fila in alto (quello elegante , con la camicia aperta sui peli del petto).
Avevo la dolcezza di 26 anni, infatti mi davano i premi.
Poi mi sono cresciuti i capelli blu ed è stata una discesa all’inferno.
(p.s. nella foto scorgo anche i miei amici Fontana e Stasi – ci siamo conosciuti lì – e l’amico Biggio con il quale ci siamo conosciuti poi molti anni dopo)

331015_3715044754997_456756488_o.jpg

Codice travagliano [archivio]

Pare che siamo di nuovo in una fase politica complicata, in cui si parla di possibili alleanze.
Ebbene se proprio volete coalizzarvi o fare altri contratti o mescolanze, cari partiti, ripubblico il mio ‘codice travagliano delle alleanze’ pubblicato 14 mesi fa e – devo dire – ignorato da chi di dovere con i risultati che abbiamo visto.
Stavolta usatelo.

#consultazioni #travaglio #natangelo

Ora dove sei? – Welcome to asia

“Ora dove sei? – un vignettista sulla transmongolica”
Episodio diciassette: ‘Welcome to asia’

Fino al 20 agosto pubblicherò “Ora dove sei?” il mio diario a fumetti da Mosca a Tokyo in treno! Seguitelo, datemi le vostre impressioni e se vi va di partecipare al crowdfunding cliccate questo link

#travel #webcomic #transmongolica #oradovesei #natangelo

Benvenuti a Chernobyl – diario dalla zona di alienazione

In questi giorni si fa un gran parlare della serie televisiva Chernobyl (made in Hbo). Se anche voi come me siete poveri e non avete Sky potete rifarvi leggendo “Benvenuti a Chernobyl” il mio reportage a fumetti – pubblicato da Il Fatto Quotidiano – in cui racconto la mia esperienza sui luoghi del disastro nel dicembre del 2018.

natangelo

La centrale nucleare ‘Vladimir Il’ič Lenin’ di Chernobyl esplose il 26 aprile 1986, sprigionando nell’atmosfera una nube radioattiva che invase l’europa occidentale arrivando addiritture a toccare le coste nordamericane.

Io ero nato da pochi mesi ma sono certo di ricordare – chissà come – la paranoia radioattiva delle mamme di fine degli anni ’80 (o, almeno, della mia mamma).
Trent’anni dopo, eccomi qui, nell’area intorno alla centrale di Chernobyl (cittadina al confine tra Ucraina e Bielorussia), ancora oggi uno dei posti più letali al mondo: viene definita ‘zona di alienazione’, è quasi del tutto disabitata, completamente chiusa e militarmente controllata. Ma è anche un inaspettato business per l’economia della regione: checkpoint militari e rischi per la salute non bloccano il flusso di visitatori (la parola ‘turista’ non è gradita, a Chernobyl) attratti dal fascino postapocalittico di questa Disneyland all’incontrario. L’unico modo per accedere a quest’area è affidarsi a una guida…

View original post 89 altre parole