42 thoughts on “Il presidente è pronto

  1. E’ anche pronto a chiedere scusa ai cittadini italiani per la totale impreparazione del sistema sanitario e di prevenzione che è costato un caso alto prezzo? Ah, no! Qui non si fanno polemiche.

    • Se qualcuno si desse le martellate sui maroni mica potrebbe pretendere le scuse da qualcuno per non essere stato avvertito a sufficienza finanche lamentandosi della “totale impreparazione del sistema sanitario” nel sanare le rotture di coglioni?

      • Se a lei sta bene così, nonostante il disastro totale, il collasso della sanità immediatamente dopo la scoperta dei primi dieci casi, allora si accomodi. Per me invece non sta affatto bene, perché questo è un Paese fallito, guidato da gente abituata a governare una proctocrazia. Al diavolo le bandiere, le frecce tricolori, i canti, le fanfare. Qui la gente muore, non è sufficiente? Non bastano certo discorsetti generici, che potrebbe scrivere anche sua nonna (forse meglio, anzi sicuramente meglio).

        • Illustrissimo luminare della medicina datosi alla democrazia diretta (da Lei), nessuno poteva sospettare che Lei avrebbe fatto meglio nel fronteggiare un virus scoperto pochi mesi fa.

          Magari avrà provato a dare consigli ai suoi pari saranno ma saranno stati fuorviati dai Suoi discorsetti (che invero non consentono di stabilire che Lei fosse parte della soluzione).

          Eppure la sanità in Italia la dobbiamo a Lei: Senza le sue scoperte gli italiani sarebbero morti ancor prima di nascere. Faccia un ultimo sforzo e si faccia clonare così potrà vegliare sui posteri perpetuamente.

          PS: La salute pubblica è interesse della collettività ma non per questo i singoli possono essere invitati a sentirsi totalmente deresponsabilizzati o si possono prendere a riferimento telefilm su medici che non esistono. Prima di metà gennaio non era nota al mondo neanche il genoma del virus che è stato poi usata per progettare i test diagnostici. Ma a Lei che lo dico a fare…

          • Perché se la prende tanto, scusi? Non capisco come faccia a non vedere che a causa dell’impreparazione il sistema italiano ha sofferto come e più di altri in Europa (anche Spagna e Francia hanno avuto un elevato impatto iniziale, ma le cose sono migliorate più rapidamente). Io ho contribuito e contribuisco con la mia attività di data-mining e media monitoring sin dal 2005 riguardo le malattie infettive emergenti. Una cosa le posso dire: laddove la preparazione è stata portata avanti con serietà, le cose sono effettivamente andate meglio. Proprio perché ci si è resi conto che quando si ha una infrastruttura sanitaria debole (paesi poveri, in via di sviluppo, in transizione), la sorveglianza e risposta rapida è l’unico baluardo a una catastrofe. Un Paese che si ritiene evoluto come l’Italia, invece, si è voluto privare di questo ‘lusso’. Vuole che io rispetti un sistema simile? Certo che no.

            • La preparazione pandemica non è specifica, non concerne un particolare tipo di virus. Inoltre, si parla sempre più spesso di All-Hazards preparedness, ovvero una riorganizzazione sistemica in grado di riconoscere e reagire la più ampia gamma di possibili disastri, naturali e non. Attorno a questa necessità si è venuto a creare nel corso degli ultimi venticinque anni un consenso nella comunità scientifica globale e fra i gruppi di potere meno arretrati verso la creazione di sistemi di sorveglianza e risposta rapida, i soli in grado di mitigare le conseguenze di eventi non previsti ma probabili. Una pandemia di un virus respiratorio emergente non solo era probabile, ma imminente: se non fosse stato il SARS-CoV-2, sarebbe stato H7H9, o H5N6 o H3N8, o un henipavirus. Per la maggior parte di questi patogeni, non ci sono vaccini o farmaci salvavita disponibili in quantità sufficienti. L’unica speranza e di evitare la loro propagazione delle affollate comunità umane e nel caso, ridurne al massimo la circolazione il più precocemente possibile. A patto di disporre di un sistema intra- e inter-governativo di igiene pubblica. Dove non c’ è, be’, si scavano fosse comuni.

              • Mi fa i discorsetti generici? Ma li ha letti i giornali? Cosa voleva monitorare senza la sequenza del virus?

                Soprattutto il virus in Italia quando è arrivato? Ed in Svezia? Una cosa che nessuno ha mai spiegato mentre veniva pubblicato di tutto è che i confronti si dovrebbero fare a parità di condizioni.

                Mi dica: con un tempo di raddoppio di 2 giorni una persona infetta quanti contagi complessivi può aver causato in un mese?

                • Non serve la sequenza del virus. La sorveglianza sanitaria – così come ha sempre stabilito l’OMS – deve osservare ‘ogni quadro inusuale’ dovesse presentarsi in un qualunque sottosistema. Per esempio, l’OMS sin dal 2012 ha sempre aggiunto questo postilla agli aggiornamenti sul MERS Coronavirus: ”WHO advice: Based on the current situation and available information, WHO encourages all Member States to continue their surveillance for acute respiratory infections and to carefully review any unusual patterns.” Poi, se lei non vuole ammettere che il sistema di igiene pubblica di questo Paese semplicemente è incapace di funzionare, allora sono fatti suoi.

                  • Dica: “any unusual patterns” ha valori di specificità e sensibilità noti?

                    E quali prove Lei ha che tale monitoraggio non sia stato routinariamente assolto?

                    Non mi dica che non sia necessaria dimostrazione perché la metto nello stesso cestino con l’asserzione apodittica che non serva identificare la sequenza.

                    Sono curioso: Quanti assunti bisogna introdurre arbitrariamente per far sì che un quadro radiologico di polmonite interstiziale abbia come unica causa il COVID?

                    Ma soprattutto da quanto tempo prima dell’identificazione del Covid a Codogno il virus circolava in Italia?

                    E le richiedo: con un tempo di raddoppio di 2 giorni una persona infetta quanti contagi complessivi può aver causato in un mese?

                    Quali stime ci sono sulla percentuale di asintomatici nei contagi?

                    • Lo scopo dell’OMS di inserire la sorveglianza per qualsiasi tipo di cluster di malattia respiratoria severa acuta non altrimenti spiegabile attraverso virus e batteri comuni, è precisamente nell’ottica di identificare precocemente una epidemia sostenuta da un patogeno emergente e rispondere in tempo reale alla minaccia. La sorveglianze è da implementare principalmente: negli ospedali, nelle case di cura, negli hospices, nelle prigioni, campi di transito o detenzione per migranti, nelle caserme e comunità chiuse, ovvero laddove una malattia respiratoria ha maggiori possibilità di sviluppare focolai. Laddove esiste una simile infrastruttura, come HK o Taiwan, o nei Paesi del Terzo Mondo (che hanno ben presente le loro fragilità), il COVID è stato identificato – una volta importato – pressoche immediatamente e circoscritto prima che potesse far disastri. Lei sa che di routine in Asia Orientale è obbligatoria la notifica di qualunque cluster di malattia respiratoria in case di riposo, ospedali, ambulatori? Le risulta che in Italia esista qualcosa del genere? Inoltre, come punto di ingresso, le aree circostanti un hub di traffico aereo internazionale devono possedere strumenti sorveglianza rafforzati per la identificazione delle malattie infettive emergenti, oltre a sorveglianza sindromica sui territori metropolitani vicinali. La Lombardia, ha hub di traffico aereo globale, ma non è stata in grado di identificare e circoscrivere il contagio, lasciato libero di propagarsi alla comunità. Un disastro completo. Imperdonabile.

                    • I media non solo non rispondono a tutte le domande ma talvolta non lo fanno neanche in modo adeguato (talvolta contribuiscono a dare pubblicità ad convinzioni inaccurate che in
                      parte del pubblico persistono anche a successive rettifiche).

                      Le ho chiesto evidenze e Lei non ne ha fornite. A domande esplicite non ha risposto.

                      Infilare frasi tipo “in tempo reale” è futile diversivo: Il fatto che non Le sia noto non sostituisce la necessità che Lei dimostri che non ci sia stato monitoraggio in Italia.

                      L’onere della prova è Suo: non di altri.

                      La sua _congettura_ che il monitoraggio in Italia non ci sia stato si basa sull’assunto (arbitrario e non provato) che senza conoscere la sequenza ci sarebbero stati risultati in tempo reale.

                      Quale documento dell’OMS conferma il suo assunto che l’identificazione di un virus dal genoma sconosciuto possa avvenire immediatamente con “monitoraggio”?

                      Crede che i malati di covid abbiano atteso la progettazione di test “realtime”-PCR per poi arrivare contemporaneamente in tutti i paesi?

                      Ah no: per Lei le sequenze non servivano (Non per l’OMS che ha anche predisposto dei kit di diagnosi inviati ad alcuni paesi) e ritiene che i risultati grezzi consentono di stimare quanto in “realtime” i vari Paesi siano riusciti a fermare le catene di contagio.

                      A quanto è dato capire per Lei i cittadini con le loro abitudini potrebbero perfino essere stati ininfluenti sul risultato.

  2. …Un giorno di pioggia
    Andrea e Giuliano
    Incontrano Licia per caso
    Poi SERGIO finita la pioggia
    Incontra e si scontra
    Con Licia e così…

    Impagabile.

    • Bisogna pur piacere a qualcuno… Comunque fa parte della generale ‘bontà’ che il personaggio ispira a qualcuno. Nonostante questo Paese sia fallito il giorno dopo la scoperta dei primi dieci casi di covid.

      • Secondo lei ispira bontà?
        A me ispira banalità e distacco ( voluto ) dalla realtà. C’è un termine utilizzato da Lenin che lo identifica bene.

        • A me no, ma a molti sì, per il tono ‘pacato’, la voce ‘morbida’, l’aria da vecchio saggio. Poi ascoltandolo, si capisce la superficialità, la banalità, il nulla circondato dal vuoto che rappresenta. E quindi l’interesse scema. Funziona bene come macchietta, infatti il giorno dopo le sue prolusioni, tutti ‘plaudono’ al discorso unificante, equilibrato, ecc. Erede di un partito – la DC – esperto nel lucidare la **** per farla mangiare dai poveri sudditi come fosso oro.

    • Largo all’avanguardia pubblico di …
      Tutti allenatori, ora tutti scienziati e virologi.
      Prima tutti fascisti poi tutti partigiani…

  3. Da persona che ritieni il Matto un pessimo PdR, al limite dell’eversivo, non capisco quali siano le responsabilita’ che avrebbe rispetto al CoVD19.

    • Eversivo? Senta, è o non è il rappresentate della Repubblica? La Repubblica ha fallito il suo compito primario, ovvero tutelare la salute e l’integrità della persona umana. Non crede che almeno riconoscere questo fallimento, annunciato peraltro, sarebbe un primo, fondamentale, punto di partenza per ricostruire proprio quei valori di cui parla tanto: unità, coesione, fiducia nelle istituzioni? Dopodiché, io non ho alcun obbligo di genuflessione nei confronti di questo Paese, perché ne ho subito l’incapacità, l’inefficienza, la persistente disuguaglianza.

      • Guardi il Vangelo è stato già scritto e la Costituzione può essere cambiata ma non in questa sede e su Suo arbitrio.

        Il “Paese” è fatto di persone ed include anche chi è funzionalmente un Suo analogo.
        A meno che non ritiene di essere unico ed irripetibile: In tal caso non sarebbe possibile sostituire il Paese con suoi cloni.

      • Io penso che l’intero Paese dovrebbe genuflettersi e chiedere scusa a te per non aver riconosciuto il tuo genio. Forse persino proporti per il prossimo premio nobel al saperlalunghismo.

        È solo un peccato che tanta competenza e capacità siano sprecate in discussioni inutili su un blog satirico, quando sono sicuro che meglio impiegate avrebbero già contribuito in maniera decisiva al progresso dell’umanità.

        Riflettici, il tuo dono implica una responsabilità verso il genere umano

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