Italia Ouija

Italia Ouija – la mia vignetta per Il Fatto Quotidiano oggi in edicola

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33 thoughts on “Italia Ouija

  1. Bisogna organizzare dei trasporti aerei dall’Africa garantendo a tutti quelli che arrivano casa e reddito di cittadinanza. La mescolanza delle culture è crescita per il ns Paese. Nessuno deve essere escluso.

    • Ho la netta impressione che questa sia solo una provocazione. Ma è basata su un fraintendimento, tanto grave quanto diffuso: soccorso e accoglienza sono due cose completamente distinte – chi sostiene che il soccorso (in mare o altrove) debba essere fornito incondizionatamente e automaticamente non sostiene che l’accoglienza sia altrettanto incondizionata.
      Chiunque ha diritto ad accedere ad un Pronto Soccorso, indipendentemente da nazionalità, censo, religione, convinzioni politiche o condizioni di illegalità – basta essere un essere umano.
      Ottenere un posto ospedaliero in un reparto per lungodegenti è invece condizionato da vari fattori, primo dei quali l’effettiva possibilità della struttura ospedaliera di ospitare il paziente.
      Fuor di metafora, l’accoglienza a soccorso finito non può essere automatica, e deve essere gestita all’interno di un piano di redistribuzione su scala perlomeno europea.

      Il tema della vignetta e della vicenda stessa è legato al soccorso – i morti in mare, i prigionieri di una nave.
      Facciamo uno sforzo per tenere i concetti di soccorso e accoglienza distinti, possibilmente

      • Tutto vero, in teoria, ma manca si un paio di dettagli pratici, semplici ma non banali.
        1) Una volta che soccorri sei obbligato ad accogliere. Non dovrebbe essere cosi ma lo e’.
        2) Piu’ salvi e piu’ accogli e piu’ incentivi partenze e traffico, meno salvi e piu’ lo disincentivi.
        Dire “no pasaran” alle carrette ne disincentiva la partenza il che automaticamente salva le vite di sarebbe, altrimenti, stato a bordo.

        Diciamo che per una volta Renzie potrebbe aver sentito il giusto.

        (E va da se’ che sta cosa del Renzie che parla con l’al di la’ e’ fantastica)

        • Come no, per salvare delle vite il modo migliore è far morire la gente in mare.

          Sarebbe una cazzata enorme, se il vero significato non fosse che di salvare vite a te non frega una mazza, l’unico obiettivo e non far arrivare gente.
          “Salviamoli a casa loro”

          • > Come no, per salvare delle vite il modo migliore è far morire la gente in mare.

            Com’e’ noto, in Italia c’e’ una legge che vieta il pagamento di riscatti in caso di sequestro. Questo al fine di scoraggiare i sequestri di persona. Quindi tu diresti “come no, per salvare la gente dai sequestri il modo migliore e’ lasciar morire i sequestrati. Sarebbe una cazzata enorme…”.

            Poi che la strategia funzioni nel caso dei migranti in mare e’ un altro discorso, ma merita un’analisi un po’ piu’ articolata di “sarebbe una cazzata enorme”.

            In Australia hanno regole durissime per i migranti che sbarcano illegalmente. Un primo ministro australiano (mi pare) l’ha giustificata in questi termini: “non applicare queste regole vorre dire dare in appalto la nostra immigrazione a gruppi di criminali, invece vogliamo essere noi a gestirla”.

            • Discorso ahimé inutile !
              A qualcuno non entra in testa che l’immigrazione va gestita e non subita. Accogliamo tutti..

            • Esatto, se la soluzione per salvare la gente dai sequestri fosse di lasciar morire i sequestrati, sarebbe una cazzata enorme.
              La legge che vieta il pagamento dei riscatti cerca di disincentivare i sequestri per fini economici, ma non implica che non si debba fare di tutto per salvare la vita dei sequestrati.
              Nel caso dei migranti, ciò vorrebbe dire che non bisogna incentivare le traversate del mare tramite il pagamento dei criminali che le organizzano. L’esatto contrario della soluzione “aiutiamoli a casa loro” che accomuna tanto la destra quanto i Minniti qualsiasi.
              Ma ciò non vuol dire che le traversate siano una conseguenza della criminalità che ci lucra sopra. Il rapporto causa-effetto è l’esatto contrario: c’è gente che ci lucra perchè è un fenomeno che esiste di per sé, che esisterebbe anche senza la criminalità dell’immigrazione. Occorre combattere queste organizzazioni criminali senza che questo diventi una scusa per lasciar morire la gente in mare.
              Quindi, ancora una volta: soccorso immediato e incondizionato, nello stesso modo in cui se tu ti trovi alla deriva in mezzo al mare hai diritto ad essere soccorso e portato al sicuro – senza eccezioni. Solo una volta completato il soccorso si pone il problema dell’accoglienza, che certamente deve essere gestito e non subìto – poi sulle ricette per una gestione ottimale si può discutere

              • Se i migranti non partono non muoiono. E’ semplice. Ed e’ il motivo per cui sembra non entrare in testa.
                NUMERI:

                Cadaveri recuperati:
                2015 – 296
                2016 – 390
                2017 – 210
                2018 – 23
                2019 – 2 (20-05-2019 NdD)

                Morti&Dispersi
                2015 – 3771
                2016 – 5096
                2017 – 3139
                2018 – 2277
                2019 – 402 (20-05-2019 NdD)

                Fonte : UNHCR.

                E segunedola nella metafora: si, non pagare il riscatto fa morire il rapito (o la rapita).
                La differenza e’ che il rapito non si fa rapire di sua volonta’ mentre i “migranti” si mettono di loro volonta’. Dunque sospendere i salvataggi ed ancora di piu’ gli accoglimenti, ovvero tagliare di netto le motivazioni per partire e’ l’unico modo per salvargli la vita.

              • Morti in mare ci son sempre stati e sono diventati un dato stabile che nessun “partner” dell’Italia si prende la briga di prevenire con un piano internazionale coordinato di maggiore efficacia.

                Prima del naufragio ci sono i lager finanziati da riscatti.

                Mi chiedo quanto sia costata complessivamente la campagna militare in Libia benedetta dai membri permanenti dell’ONU per stabilire un livello di budget minimo e fare paragoni con quanto speso singolarmente in ogni intervento “non militare”.

          • Sì: “salviamoli a casa loro”…

            Poi, quando qualcuno di noi va a “salvarli a casa loro” e viene rapita, apriti cielo!
            I peggio insulti, le più volgari allusioni, i più beceri “ma chi cazzo glielo ha fatto fare”…

            Si dovrebbe quanto meno tentare, dare un simulacro di coerenza, a livello cerebrale (naturalmente ad avercelo, un cervello).

            N.B. Forse non superfluo specificare che il post è dedicato ai fascio legoidi: da salvini a quegli abusivi carapace-muniti di casapound, per intenderci.

            • Ma infatti, è più un “salvINiamoli a casa loro” che crolla al primo test di coerenza imposto dalla realtà- La Romano dovrebbe essere un idolo delle destre xenofobe, proprio perché è andata ad aiutarli a casa loro e quindi, secondo il teorema, ha ridotto l’immigrazione.

              • Classico esempio di classificazione ad minchiam. La sQuola pubblica ha fatto danni inennarrabili.

                Le apro un mondo: “aiutarli a casa loro” e’ una questione di politiche, non di ragazzine viziate ed annoiate.

                • Naturalmente lei, conoscendo di persona personalmente tutte le cooperanti che sono state prescelte, a fronte di prove e test specifici, dalle ong attive nelle realtà africane (le do una notizia: non si tratta di iniziative personali, bensì rigidamente istituzionalizzate, inquadrate in progettualità che rispondono direttamente al ministero di riferimento) può affermare con cognizione di causa che trattasi TUTTE di “ragazzine viziate ed annoiate”…

                  Le classificazioni non so, i suoi neuroni, per certo, girano ad minkiam…

                  • Lei, al di la’ della terza narice, e’ chiaramente una persona intelligente.
                    Dunque, perche’ ricorrere ad uno straw man argument di quel tipo?
                    Non ho mai detto che sono *tutte* viziate. Ho sottolineato come lo slogan “aiutarli a casa loro” possa, anzi debba, declinarsi in maniera politica.

                    Le regazzine, che siano sognatrici, sciocche, o quel che vuole lei fanno piu’ danni che bene. Sono in buona fede chiaramente ma sa com’e’: la strada dell’inferno e’ lastricata di buone intenzioni.

                    Cordialmente.

                    • Vede che se si toglie l’elmo con le corna risulta anche una persona con cui è possibile interagire?… ;-D

                      La sostanza comunque non cambia: certe attività, certe esperienze, o si fanno a quell’età o non si fanno più, mi creda: personalmente, ho vissuto e lavorato all’estero (due anni), prima dei trent’anni.

                      Poi, tornato, sono andato a convivere con la mia compagna ed è nata mia figlia …

                • Ormai è chiaro che discutere con te è una perdita di tempo, sorry. Ti dai queste arie da intellettuale sovranista, ma dai tuoi tanti commenti non escono fuori che concerti di scorregge, getto la spugna

                    • Naturalmente, (uno dei millemila) Anonimo.

                      Mi hanno appellato in molti modi (a volte piacevoli, altre assai meno), ma non credo proprio sia possibile darmi dell'”intellettuale sovranista”… Tra l’altro penso possa considerarsi un ossimoro.
                      ;-D

                      Grazie comunque per la precisazione.

                    • Guarda che l’intellettuale sovranista non sei tu, ho dovuto precisare perchè l’ordine delle repliche è fuorviante, ma non sembra sia servito a molto

                    • Appunto Anonimo, ti ringraziavo per il distinguo anche se avevo capito che era rivolto a coso, come si chiama… dedication.

                    • Traduttore italiano – italiano [sintesi]: degiom ha detto di non aver frainteso ed ha chiosato che non avesse dubbi sul fatto che l’appellativo in oggetto non potesse riferirsi a lui.

                      Naturalmente non tutti conoscono degiom bene quanto egli stesso e le indistinguibili “correnti di Anonimo” avrebbero potuto dissentire.

                      Almeno “una delle correnti di Anonimo” concorda che degiom non potesse essere qualificato in certo modo ma che qualcuno potesse ritenere che “una delle correnti di Anonimo” la pensasse diversamente.

                      Almeno “una delle correnti di Anonimo” pensa invece che degiom abbia frainteso ciò che aveva scritto “una delle correnti di Anonimo”.

                      NB: Il numero di “correnti di Anonimo” presumibilmente intervenute va da una a tre.

                      PS: Magari nel nuovo blog chi non compilerà il campo nome dovrà vedersene assegnarsene uno causale, scelto automaticamente per ogni commento “fu Anonimo” da una lita di termini buffi

            • “aiutiamoli a casa loro” può essere inteso in vari modi.

              Per es alcuni membri dell’ONU hanno aiutato i libici a casa loro con attacchi aerei strategici contro le difese di Gheddafi ed armando le milizie di cui oggi sentiamo parlare tanto bene. https://www.nytimes.com/2011/06/30/world/europe/30france.html

              Il parlamento inglese poi ha istituito una commissione d’inchiesta il cui responso è stato “oops!” https://www.parliament.uk/business/committees/committees-a-z/commons-select/foreign-affairs-committee/news-parliament-2015/libya-report-published-16-17/

              In ogni caso le “morti in mare” sono l’ennesimo olocausto che non avendo l’immediatezza di esecuzione delle camere a gas consente di individuare condotte omissive.

              In tutto questo l’italia dà un colpo al cerchio ed un colpo alla botte.

              Il respingimento verso la Libia talvolta adottato non era legittimo neanche ai tempi di Gheddafi. La commissione europea ha intimato all’Italia di prendere le impronte dei naufraghi anche con la forza (ci sono documenti pubblici che lo provano). I trattati di Dublino se ne fregano delle esigenze dei naufraghi e li obbligano a chiedere asilo in Italia o a rinunciarvi (un modo per dissuaderli, insomma).

              Non è strano che questa gente DEBBA prima naufragare?
              E prima ancora DEBBA passare per campi di concentramento?

              Non è strano che sia più facile che DEBBANO essere rapiti da trafficanti far pagare un riscatto dai familiari invece di essere messi al corrente di modi sicuri istituzionalmente garantiti per giungere in europa?

              Se fossero state un problema le morti nel mediterraneo non ci sarebbero finanziatori unicamente disposti portare naufraghi in Italia (che vogliano richiedere asilio qui o meno).

              Per altro i proventi della tratta di persone vengono devoluti in beneficenza o contribuiscono ad armare le milizie e all’instabilità della Libia?

              Mica si possono fare hotspot in Africa lungo le tratte migratorie solo per fare dispetto ai trafficanti?

              L’impressione è che l’italia faccia l’utile idiota: Il capro espiatorio perfetto per fare il lavoro sporco dei partner europei.

  2. Salutiamo l’arrivo di Gad Lerner !
    Giusto e obiettivo, mai di parte e caratterizzato da una dialettica sciolta e convincente !
    Il giornalista che mancava.

    • L’arrivo di Sghembo alla corte del Bukharin fa sbellicare.
      L’orizzonte culturale dell’ asini-stra e’ l’autogoal da centrocampo. Sghembo ha sostanzialmente confessato di aver avuto un Padrone per tutta la carriera (con quello che ne consegue in termini di affidabilita’).

  3. Tutti i “capetti” di Lotta Continua si sono sistemati bene………come sempre i loro soldi sono giusti e ben guadagnati ( non puzzano )

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