Petunia – una storia d’amore e quarantena

Questa è una storia pubblicata da Il Fatto Quotidiano sabato scorso.
L’idea era raccontare in qualche modo questo periodo bizzarro che stiamo vivendo. Meglio: la consegna era ‘raccontaci la tua quarantena‘.
Io mi sono guardato intorno e non sapevo bene da che lato prenderla. Inoltre, in questo mese la quarantena l’hanno raccontata tutti, in ogni modo, sicuramente meglio di come potrei fare io. A me cosa restava da dire?
Vivo solo, ho trentaquattro anni e normalmente la mia vita è fatta di una discreta socialità, tra lavoro, amici, relazioni e via dicendo. Poi all’improvviso, causa covid19, mi sono trovato ripiegato su me stesso. Mi sono guardato attorno ed ecco qui, una storia uguale a tante, nessuna storia. Ho fatto allora quello che faccio quando mi trovo in questa impasse: mi serviva uno schermo, un altro punto di vista.
E’ nata così Petunia.
Breve parentesi: chi ha letto “Stanno tutti bene”, ricorderà forse la battuta ‘Io ho una pianta’. Lì compare per la prima volta Petunia e in effetti in quei giorni lavoravo in conteporanea a ‘Stanno tutti bene’ e a questa tavola per Il Fatto.
Quindi Petunia nasce prima su STB e poi ne sviluppo la storia, contemporaneamente, sul Fatto.
E’ una storia alla quale sono molto affezionato perchè – forse non sembra, così innocua e surreale – ma più la leggo e più mi accorgo che dice tantissimo di me. Come se Petunia fosse una ‘traslazione per vergogna’ di una parte di me: di un vuoto, una mancanza, un bisogno che ci si vergogna ad ammettere e ci costringe a usare una terza persona quando se ne parla.
Forse dice troppo, di me. Sarà l’effetto di questa quarantena.

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9 thoughts on “Petunia – una storia d’amore e quarantena

    • Mah si, forse più che commovente la definirei str … avagante …

      Ovviamente me sto a scherza’ Nat, è molto carina, soprattutto la tua tresca con Molly (comunque ti do un consiglio da esperto casalingo: in questi lunghi pomeriggi che non hai un cazzo da fare, metti il frigo sullo 0, svuotalo, armati di spugnetta ed aceto bianco, una bella pulita et voilà! Il frigo sarà come nuovo … Certo, quando ti sarà passata la cotta per Molly)… ;-D

      Ma scusa, e Cane Cattivo?

        • Ma non mi permetto di dubitarne, caro Nat!
          Tra l’altro, tre giorni la settimana anch’io sono in Smart Working a casa e, ligio, rispetto le mie incombenze quotidiane.
          Però un colpetto al frigo … ;-D

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