Dalla parete all’edicola

Sono stato al #Sum03, ospite della Fondazione Casaleggio: il tema della manifestazione è “il futuro” e io avevo un enorme foglio bianco su una parete con una grossa scala e potevo disegnarci ciò che volevo .

Ho disegnato la striscia più grande del mondo, alta tipo tre metri e larga due, e ci ho impiegato circa cinque/sei ore: il titolo era “Conversazione con Gianroberto Casaleggio sul futuro”.
Non ho mai avuto tanta paura di un foglio bianco come me ne ho avuta di quello.
Primo, perché era enorme.
Secondo, perché non avevo alcuna possibilità di errore: direttamente a penna e spostandomi sul foglio con la scala.
Terzo, perché avrei perculato Gianroberto Casaleggio e Davide Casaleggio.
A casa loro.
Nell’evento dedicato alla memoria di GC.

Un salto senza rete.
Tra le fiamme.
Con una cintura esplosiva.

È finita che sono atterrato in piedi, mi sono divertito molto ed è stato molto bello. Quindi ringrazio tutti i presenti e gli organizzatori che mi hanno ospitato e dato piena libertà pur conoscendo il mio lavoro.

Una versione della striscia purtroppo molto tagliata (per ragioni di spazio) la trovate in edicola, oggi, ovviamente con Il Fatto Quotidiano.

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