16 thoughts on “Una di meno

  1. E se foste voi i genitori? Questa non e’ satira, e’ inutile trovare scuse, questo e’ becerume facile

    Daniela Maestri Cell. 339 2161988

  2. E niente: ti apprezzo, ammiro e stimo sempre di più.
    L’avevo pensata uguale ieri sera, pertanto, per quel che vale, mi prendo il 50% degli strali che ti tirano addosso.
    E ai tiratori di strali auguro comunque tante care cose, che tanto è inutile pure provarci a spiegare.

      • Mi fa piacere. A me serve leggere quello che fai!
        Che poi, a volerla dire proprio tutta:
        1. ho una figla con un piede all’estero e presto ce li metterà tutti e due;
        2. di mestiere guido un autoarticolato;
        3. e lo guido in una cooperativa della stessa famiglia che ha generato e accompagnato fin dove è ora cotanto mostro d’ignoranza.
        Mo’ vedi tu quanto mi possono girare i coglioni.
        E comunque, j’étais, je suis et je serai Charlie!

    • L´altro 50% me lo prendo io Nat.
      In effetti la vignetta, che chi ancora ti vede come un comico non capisce, non fa altro che mettere in evidenza le boiate che siamo costretti a sentire.

      Il bello é che quelli che ti credono un comico, sono gli stessi che condividono sui Social il messaggio “Poletti dimettiti”…. e magari non sanno nemmeno il perché.

      Il perché é magnificamente riassunto in questa vignetta SATIRICA, non comica.

      Un abbraccio NAT.

  3. Tu non volevi certo offendere la povera ragazza italiana ma la tua è satira contro le infelici dichiarazioni del ministro, mi pare sia lampante ! Vorrei ricordare al ministro un altro ragazzo che è andato a lavorare all’estero e si è “tolto dai piedi” , mi pare si chiamasse Giulio..

  4. La satira contro le dichiarazione del “ministro” è evidente.
    Cosa ( a qualcuno ) pare non essere evidente è che provoca solidarietà al suddetto. Poletti non voleva attaccare questa ragazza, perchè accusarlo di essere contento ………. ecc ecc

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