Lo chiamavano Sophie Scholl

Visto che in questi giorni si parla abbastanza di cosa sia giornalismo e cosa no, ho deciso di raccontare di quando sono diventato giornalista professionista. E’ una storia vera e molto divertente. Divertente adesso, non all’epoca. Vi anticipo che ne faranno un film, i diritti sono già stati acquistati.

P.s.
L’articolo in cui si raccontava la storia era questo 

P.p.s.

Qui raccontavo invece il mio esame, ma senza questo succulento retroscena.

esamebis1_webesamebis2_web

4 thoughts on “Lo chiamavano Sophie Scholl

  1. “Mi hanno bocciato solo perché ho fatto la spia per una causa superiore”
    La cosa figa è che sono finita a leggere i tuoi fumetti del 2011 e ci ho schiantato le ore.

Rispondi