Un’esame (l’apostrofo è voluto)

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Un’esame. Sì, ho scritto un’esame. L’apostrofo è voluto. L’esame in questione è quello per diventare giornalista professionista dell’anno 2013. “Mi chiamo Mario, firmo Natangelo (che è il mio cognome), a volte per pigrizia “Nat” è stata la mia presentazione. “Faccio il vignettista”: da quel momento tutto è andato storto. Ecco il resoconto.
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13 thoughts on “Un’esame (l’apostrofo è voluto)

  1. Puoi smettere di chiederti perché questo tuo blog è poco ‘partecipato’, te lo dico io. È impossibile cliccare ‘mi piace’ (si apre una finestrella vuota e non succede nulla) e scomodo commentare: non riconosce automaticamente né identità wordpress né altro, ed è necessario digitare a mano i dati. La maggior parte della gente quando vede questo si rompe le balle e rinuncia.

    Apprezza il fatto che io sono arrivato fino in fondo per dirti bravo!

  2. Il “mi piace” sono riuscito a metterlo da Firefox, sempre sotto mac osx. Ma in compenso da Firefox non mi lascia commentare (per scrivere questo commento sono tornato con Chrome).

  3. Pingback: Lo chiamavano Sophie Scholl | natangelo

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